Sciacallo Dorato in Italia

Per la prima volta in Italia sono stati catturati in natura individui di sciacallo dorato (Canis aureus), liberati dopo essere stato dotati di radiocollare.

L’operazione è stata condotta dal personale del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine nella mattinata del 14 agosto scorso, nel territorio della Riserva Naturale Regionale dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa (Gorizia), nell’ambito del programma di monitoraggio del progetto Europeo Interreg Italia-Slovenia Nat2Care.

“Yama” è stato chiamato il primo esemplare catturato e ricorda una nota dell’Ateneo friulano, è il secondo sciacallo dorato munito di radiocollare in Italia dopo “Alberto”, sciacallo trovato ferito in Provincia di Udine, in seguito a un investimento stradale e rimesso in libertà lo scorso aprile. Si tratta di un individuo adulto, che vive con il suo branco sul territorio della Riserva Naturale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa.

Pesa 14 chili e la sua dieta è prevalentemente composta da piccoli animali (roditori e uccelli), lepri e da carcasse di animali morti”.

E’ un canide di medie dimensioni diffuso in Europa Sud-orientale e centrale, Asia Minore, Medio Oriente e Asia sud-orientale. Viene classificato dalla IUCN tra le specie a rischio minimo, dato che ha un vastissimo areale dove trova cibo e ripari in abbondanza. È una specie sociale che vive in famiglie nucleari che consistono di coppie accompagnate dai loro cuccioli. Si tratta di un animale molto adattabile, capace di sfruttare numerose fonti di cibo, dai frutti e gli insetti fino ai piccoli ungulati. Sin dal 2005, la MSW ne riconosce 13 sottospecie, ma alcuni studi genetici condotti nel 2015 hanno dimostrato che sei delle supposte sottospecie in Africa fanno invece parte d’una specie a sé stante, il Canis Lupaster, riducendo così il numero di sottospecie di sciacallo dorato a sette.

Benché simile a un lupo grigio di taglia ridotta, lo sciacallo dorato è più snello, con un muso più stretto, una coda più corta e un passo più leggero. Il suo mantello invernale differisce da quello del lupo per le sue sfumature più fulve-rossicce.  Malgrado il suo nome informale, non è strettamente imparentato con lo sciacallo dalla gualdrappa e con lo sciacallo striato, essendo invece più imparentato con il lupo grigio, il coyote e il caberù.  Può produrre ibridi fertili sia con i lupi grigi che con quelli africani.

Gli sciacalli dorati possono essere nocivi per le attività umane; essi attaccano animali domestici come tacchini, agnelli, pecore ecc… e, in un caso documentato, perfino un piccolo bufalo d’acqua domestico. Distruggono molti vigneti e mangiano cocomeri, meloni e noci . In Grecia, gli sciacalli non tendono ad attaccare il bestiame, come i lupi e le volpi rosse, ma, quando sono in gran numero, possono divenire una seria minaccia per gli ovi-caprini . In Bulgaria meridionale, nel 1982-87 furono registrati 1 053 attacchi a ovi-caprini, soprattutto pecore e agnelli, oltre a varie uccisioni di cerbiatti nelle riserve di caccia. In Israele, circa l’1,5 – 1,9% dei vitelli che nascono sulle Alture del Golan muore a causa degli attacchi dei predatori, soprattutto sciacalli dorati. In entrambi i casi, si ritiene che l’elevato tasso di predazioni sia dovuto a un incremento della popolazione degli sciacalli causato dalla maggiore disponibilità di cibo fornita dalle discariche abusive. In queste aree sono anche state prese misure di prevenzione. Tuttavia, perfino senza di esse, in Bulgaria i danni provocati dagli sciacalli sono irrilevanti rispetto a quelli causati dai lupi. Gli sciacalli dorati sono estremamente dannosi anche per i roditori da pelliccia, come le nutrie e i topi muschiati. In molte aree dove vivono gli sciacalli le nutrie sono quasi completamente scomparse; durante l’inverno 1948-49, lungo l’Amu Darya, i topi muschiati costituivano il 12,3% dei contenuti fecali degli sciacalli e il 71% delle loro dimore andò distrutto a opera di questi Canidi (il 16% di esse congelò completamente e divenne inutilizzabile per i roditori). Gli sciacalli arrecano molti danni anche all’industria delle pellicce, divorando i topi muschiati presi in trappola e portando via le pelli stese fuori ad asciugare .

Fonti: ( Wikipedia )

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