Nozioni di balistica: curiosità (3a parte)

Curiosità che riguarda i nostri amici cinghialai, vi sarà di certo capitato di imbattervi in discussioni dove si tirano in ballo il buon vecchio fucile da caccia e la carabina per quanto concerne la pericolosità e la versatilità in battuta.

Andiamo a vederli singolarmente più da vicino:

  • Il fucile da caccia in battuta risulta davvero molto efficace nei tiri ravvicinati o di “stoccata”, ha un buon potere d’arresto grazie alla superficie tondeggiante della palla la quale garantisce una forza d’impatto elevata.

Oggi giorno si vedono palle di ogni forma e genere anche in grado di essere precise a distanze notevolissime e che possono soddisfare ogni nostra esigenza, anche quella di poterle sparare con canne molto strozzate.

Di contro abbiamo un inferiore forza di penetrazione e di impatto sulle lunghe distanze, parliamo dopo i 60 metri, rispetto alla carabina e il “problema” più grosso si ha quando si caccia in zone molto “sassose” o con ostacoli che possono far deviare o rimbalzare la palla o parti di essa, questa purtroppo non è una legenda e va tenuta in considerazione, essendo la principale causa degli incidenti in battuta al cinghiale.

Io personalmente ne vieterei l’uso prediligendo quello della canna rigata.

  • Per quanto riguarda la carabina, possiamo sbizzarrirci in innumerevoli calibri, dal 7 mm al gigantesco 9,3×57 e in una molta più che vasta scelta di palle tra quelle monolitiche e soft point ( vedi articolo sulle monolitiche: https://pianetacaccia.com/2020/01/08/nozioni-di-balistica-le-palle-monolitiche/ ) che sceglieremo in base alle nostre credenze e ai nostri gusti personali, ma comunque tutte super efficaci.

La carabina ci da il vantaggio di poter essere precisi sulle lunghe distanze mantenendo comunque un elevato potere d’arresto, garantendo abbattimenti puliti ben oltre la distanza massima di tiro consentita per la caccia (300 metri).

Altro importante vantaggio lo abbiamo dal momento che possiamo montare, mediante apposite slitte, sistemi di puntamento rapido come il punto rosso ( per la caccia in battuta) o ottiche di precisione ( per la caccia di selezione) .

A differenza di un fucile ad anima liscia, grazie alla sua impressionante velocità (800/850 metri al secondo in un cal.308) la palla è soggetta ad una frammentazione immediata all’impatto ( ad esempio un sasso) in frammenti impercettibili che non sono in grado di ferire ne tanto meno di uccidere.

A parer mio è preferibile l’uso in battuta di quest’ultima essendo questa molto versatile anche nei tiri ravvicinati e decisamente più sicura e potente al tempo stesso, ricordando però di sparare sempre con coscienza dato che ha una gittata ben superiore a quella di un cal 12, parliamo di oltre 4 chilometri sparando con un inclinazione di 45 gradi per un calibro 308 (a questa distanza la palla risulta ancora molto pericolosa).

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