Cacciatore distratto viene denunciato.

La legge 110/1975 vede, tra le sue parti, all’articolo 20 le disposizioni che disciplinano la custodia delle armi.

Il citato punto giuridico enuncia che “la custodia delle armi deve essere assicurata con ogni diligenza nell’interesse della sicurezza pubblica”.

Il giorno 13 dicembre 2020 un signore Reatino è stato denunciato dalla Polizia di Stato per la violazione penale poc’anzi indicata.

La “colpa” del cacciatore, che ha portato alla successiva denuncia da parte delle Forze di Polizia, è stata quella di recarsi a caccia a Terni e di aver smarrito in quel luogo la propria arma.

Considerata la fattispecie del caso che si è venuta a verificare, il cacciatore, che nel frattempo aveva fatto rientro alla propria abitazione senza verosimilmente accorgersi dello smarrimento, veniva raggiunto e contattato dagli Agenti della Polizia, che non hanno potuto far altro che procedere nei confronti dello stesso, poiché la stessa arma era stata rinvenuta da altre persone che avevano provveduto immediatamente a contattare le Forze dell’ordine informandoli dell’eccezionale ritrovamento.

È presumibile che lo stesso cacciatore, ora debba rispondere anche della violazione per l’omessa denuncia dello smarrimento dell’arma, comunque sempre compresa nell’ambito del citato articolo 20.

la norma è stata impostata in maniera tale da imporre che vengano osservate tutte le prescrizioni per evitare che le armi o le munizioni possano finire nelle mani sbagliate, uscendo dal circuito del mercato legale ed andando a finire così nel commercio illecito delle armi, in mano a criminali e delinquenti che senza ombra di dubbio le utilizzerebbero per commettere i reati più svariati.

La legge, con l’imporre queste regole, mira a tutelare l’interesse della sicurezza pubblica assicurando la custodia delle armi con ogni diligenza.

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