Cacciatori nei guai per Strage di ungulati.

Si sa bene che al momento il fronte animalista, e l’opinione pubblica non amano vedere foto di crudeltà verso gli animali.


Lo stesso concetto dell animale sta mutando nel tempo, gli stessi vengono sempre maggiormente tutelati seppur non si parli di animali vicini all uomo.
La fauna presente in natura viene studiata in modalità più metodiche e scientifiche portando, come nel caso della Sardegna per la pernice e la lepre sarda, a chiusure di sempre più numerose specie che fino a poco tempo fa erano ritenute cacciabili.

La stessa mentalità di tutela verso la fauna si è estesa anche nel continente asiatico, ove si nota come gli animali più vicini all’uomo come il cane siano più tutelati impedendone la consumazione nelle tavole di quei paesi che, in concerto alle tradizioni del luogo, da tempo se ne nutrivano.

Il caso che vi vogliamo esporre oggi è che sta facendo storcere il naso all opinione pubblica è avvenuto in Portogallo.
Infatti, notizia di molte testate giornalistiche, ha visto come 16 cacciatori abbiamo abbattuto 540 capi tra Cervi e Cinghiali.

La stessa notizia è le immagini dell’ abbattimento hanno portato il governo portoghese a definirlo come “crimine ambientale”.

Gli stessi cacciatori, dopo aver postato le foto delle numerose prede abbattute, dovranno ora “combattere” giudizialmente con le denunce mosse nei loro confronti da più persone, sdegnate da tale fatto.

Le notizie che circolano hanno visto individuare la cacciata effettuata a metà dicembre in una fattoria della zona di caccia turistica di Torrebela, vicino ad Azambuja, a circa 40 km dalla capitale portoghese Lisbona.

È stata aperta ufficialmente in inchiesta sulla caso e sarà nostra cura aggiornarvi prossimamente sulle novità che emergeranno.

Prodotti Amazon selezionati per te:

Rispondi