Gennaio nero per la caccia? Rischio limitazioni o chiusura anticipata a causa del Covid

Come già rappresentato in alcuni articoli precedentemente scritti, la pandemia del Covid-19 ha destabilizzato anche la stagione venatoria che stiamo affrontando.

Tra Regioni di più colori e limiti agli spostamenti, l’incidenza sull’attività è stata di notevole interesse.

Nonostante il trascorso periodo natalizio e di fine anno che ha visto l’Italia completamente rossa, non consentendo alcun spostamento, si rischia di subire ulteriori limitazioni per la chiusura della stessa attività venatoria.

Molte specie cacciabili, infatti, terminano il prelievo consentito dalla legge nei primi venti giorni del mese in corso e per questo un’eventuale ulteriore limitazione concretizzerebbe la chiusura anticipata dell’annata venatoria per molti cacciatori.

Le testate giornalistiche online parlano di un possibile lockdown totale nei fine settimana oppure di una perdurante zona arancione fino ad una stabilizzazione dei contagi, ma comunque anche in quest’ultima ipotesi molte Regioni non si sono espresse e quindi stando alle norme si potrebbe cacciare solo nel comune di residenza come accaduto in sporadici giorni delle festività appena trascorse.

La Regione Toscana, per quanto attiene nei giorni arancioni, ha derogato nell’ambito della materia fornendo il proprio parere, consentendo di cacciare, a chi ne ha diritto, all’interno dell’ATC di residenza o comunque, per chi effettua le braccate, di potersi spostare nei territori della squadra di caccia di cui si è membri.

L’ipotesi del Governo, come riportato dalle testate giornalistiche, vede una proroga delle misure adottate durante le festività quindi con limitazioni agli spostamenti tra Regioni, mantenendo zone arancioni, nei giorni feriali, e rosse, in quelli festivi e di fatto limitando definitivamente e fortemente la chiusura della stagione venatoria 2020/2021.

L’attuale Decreto cesserà la sua valenza il 6 gennaio 2021 e per questo nelle prossime ore si attendono notizie con valenza e non solo ipotesi.

Ancora una volta ci esprimiamo affinché venga adottata una condotta univoca e lineare per tutto il territorio nazionale, senza che vi siano distinzioni per i cacciatori di tutta Italia a seconda della loro residenza.

Pianeta Caccia continua a seguire con attenzione l’evolversi dei fatti cercando di tenervi aggiornati in maniera puntuale e precisa.

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