Interrogazione parlamentare per il presentatore televisivo denunciato dopo le affermazioni contrarie alla caccia.

Il 27 dicembre 2020 Flavio Insinna, presentatore dell’acclamato programma televisivo Rai denominato l’eredità, si è reso partecipe di un fuori onda non gradito della stessa emittente.

Il conduttore, infatti, ha effettuato una “battuta” non concernente al contesto del programma.

Per lo stesso motivo, le testate giornalistiche online, parlano del fatto che Insinnia potrebbe rischiare di essere escluso definitivamente dal programma.

La problematica è sorta anche in considerazione del numero di spettatori che lo stesso spettacolo televisivo ha acquisito nel tempo, essendo un programma di notevole interesse ed intrattenimento.

Il conduttore televisivo è stato incolpato di esternazioni ritenute illecite nei confronti dell’attività venatoria, dichiarate durante la puntata del 27 dicembre.

La querela nei suoi confronti è partita dalla stessa associazione venatoria denominata Federcaccia che ha ritenuto denigratoria la frase del presentatore che ha paragonato lo sport in generale ad una “battuta di caccia”.

Lo stesso Insinnia, sempre da quanto riportato dalle testate giornalistiche, avrebbe confermato il proprio pensiero sulla caccia definendosi contrario a questa attività e a qualsiasi tratta di animali.

Il caso ha suscitato clamore anche in parlamento, dieci componenti della Lega Nord (Bergesio, Capitanio, Coin, Fusco, Maccanti, Morelli, Pergreffi, Bruzzone, Corti e Pucciarelli) hanno presentato un interrogazione per i fatti sopra esposti.

Gli stessi Senatori e Deputati hanno presentato un’interrogazione chiedendo chiarimenti all’emittente televisiva al fine di evitare ulteriori forme di lesione della dignità dei cacciatori, come si legge dalla nota presentata.

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