Caccia a rischio?


No, in questo articolo non si parlerà di pandemia, di malattie aviarie o suine che possono portare a decidere di chiudere la caccia per ragioni sanitarie, in questa nota parleremo di come in un momento delicato per il paese si pensi a richiedere un referendum abrogativo per la chiusura dell’attività venatoria.

La richiesta del referendum però non prevede di eliminare la caccia in se stessa, ma bensì la Legge che la regola e su cui si basa come precisato dall’onorevole della Lega Marco Dreosto.Gli stessi onorevole ed eurodeputati della Lega Nord, tra cui Dreosto Francesco Beuzzone e Massimo Casanova hanno preso posizione per tutelare la stessa attività venatoria.



Lo stesso onorevole Casanova ha tenuto a precisare che l’attività venatoria si compone e si basa su importanti aziende ed imprese italiane che vanno aiutate soprattutto in questo momento storico che l’Italia sta vivendo, continuando ha precisato i vari settori tra cui abbigliamento, munizioni, armerie e sono parte integrante del PIL NAZIONALE e per questo è loro dovere difenderle a tutti i costi.

Per arrivare al referendum gli animalisti avranno bisogno di 500 mila firme e speriamo vivamente che non ci arrivino così da non doverci trovare in situazioni di difficile risoluzione poiché sappiamo bene che al momento un eventuale referendum non ha un esito così scontato come poteva essere in passato, purtroppo.

Pianeta caccia e Tiro invita tutti i cacciatori a rimanere uniti e compatti, impegnandosi ad aggiornarvi con ogni novità che dovesse emergere



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