Un governo che può aiutare il mondo delle armi ?

Nei giorni in cui si parla di referendum sulla caccia, e la preoccupazione per un eventuale direzione verso le urne, una speranza al mondo della caccia ma anche a tutto il mondo delle armi e delle munizioni potrebbe arrivare dal nuovo governo. Fra le figure di spicco, più precisamente nella qualità di ministro per la transizione ecologica, risulta essere stato nominato Roberto Cingolani. Cingolani è una figura tecnica e non politica, scelto per meriti ed indicato dallo stesso presidente del consiglio dei ministri, manager di Leonardo dal 2019 in qualità di responsabile del dipartimento di tecnologia e innovazione.

Roberto Cingolani, fisico e docente. Dal 13 Febbraio 2021 Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Il suo curriculum è ricchissimo ed evidenzia l’alto profilo istituzionale che lo stesso può ricoprire, si pensi che per 22 volte sembrerebbe aver traslocato per gli impieghi assunti. La cronologia dei suoi incarichi è facilmente reperibile su internet e per questo non saremo qui ad elencarvela, però c’è da dire che le uniche critiche alla sua nomina sono arrivate dalla pagina Facebook di Europa Verde – i Verdi.

La stessa pagina Facebook ha criticato la nomina di Cingolani poiché indicato come manager e leader nel settore della produzione ed esportazione delle armi per la società Leonardo. Gli stessi Verdi auspicano che lo stesso Cingolani possa avere le giuste competenze per l incarico assunto e si definiscono pronti a cooperare con lui.

Il dubbio sorge spontaneo, possibile che nel 2021 si possa criticare chi alimenta, seppur con le armi, un mercato che incentiva notevolmente il PIL Nazionale? Siamo ottimisti per figura che vedrà Cingolani impegnato come nuovo ministro e auspichiamo il meglio per il periodo in cui gestirà la sua posizione, con una speranza che anche l’ambiente della produzione e del commercio legale armi e delle munizioni possa essere rivalutato anche sul fronte dell’ opinione pubblica.

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